
Marco Rizzo. Ma chi è davvero? Da ultimo dei comunisti a sovranista amato anche a destra e da chi non vota. Nasce a Torino da una famiglia operaia e affronta una vita dura negli anni ‘70 della lotta dura e del terrorismo. Caparbio, studente lavoratore, deputato a 34 anni. Sono pochi quelli come lui che sono entrati in Parlamento. Almeno una volta era così. Oggi punto di riferimento del sovranismo popolare in Italia e in Europa. La sua vera storia raccontata come in una lunga intervista.
Nel libro, Marco Rizzo ricostruisce la vita di un uomo complesso e fuori dall’ordinario, che ha fatto della libertà e del coraggio la cifra della sua esistenza. Quella di Marco Rizzo è una storia in cui i confini tra i fatti tendono a sovrapporsi, confondersi e infine sfumare.
Uomo intelligente, e audace ai limiti dell’incoscienza, descritto da chi l’ha conosciuto come misterioso, non si è mai lasciato trascinare dagli eventi, ma piuttosto li ha governati.
Ma il mito si costruisce sui mattoni dei fatti.
Cosa sono le periferie? Quale ruolo ricoprono nello sviluppo delle città ordinarie e quale importanza avranno nel futuro sovrappopolamento delle metropoli?
A emergere sono prospettive e consapevolezze nuove, e con esse una concezione diversa della periferia, da intendere non più come problema ma come risorsa.
Ricordare la propria vita è da sempre uno tra gli scopi più nobili della scrittura. Fare memoria, come si usa dire, non è però un compito scontato, perché nel mondo di oggi, così frenetico e iperattivo, dove non si trova mai il tempo per fermarsi, per studiare la storia di chi ci ha preceduto, per riflettere sulla nostra identità o quella di altri popoli in modo da capire meglio il mondo che ci circonda e poi rivolgere lo sguardo al futuro con una maggiore consapevolezza, spesso è diventato difficile. Questo esercizio invece è molto prezioso, sia per chi scrive che per chi legge, e andrebbe fatto con maggior frequenza. Gli strumenti più preziosi per svolgerlo al meglio spesso risultano essere i libri autobiografici, in quanto rappresentano una vivida testimonianza di vita.
Grande nella sua dignità e nel suo coraggio, osservatore dei cambiamenti politici, sociali e culturali del mondo e dell’Europa in particolare, fino ai nostri giorni.
Il suo amore per la vita traspare da questa pagine in tutta la sua forza ed emerge in esse il suo desiderio di giustizia, di libertà e di pace, senza giudicare le scelte di chi ha avuto idee diverse dalle sue e sempre nel rispetto del prossimo. Un uomo dalle idee chiare ma sempre in ricerca, passato attraverso l’esperienza dello studio in seminario per due anni prima di decidere di lasciarlo.
Non c’è più né destra né sinistra.
C’è il basso contro l’alto.
Il popolo contro le élite.
La vera sfida è questa.”
La vittoria di Giorgia Meloni alle elezioni politiche del 2022, seguita pochi mesi dopo (nel 2023) dall’elezione di Elly Schlein alla segreteria del Partito Democratico, ha condotto alla situazione inedita di un conflitto fra campi avversari che vede due donne alla guida della coalizione di governo e del maggior partito d’opposizione.
Sono entrambe delle prime volte.
Un mito tanto potente che nell’immaginario collettivo suscita emozioni contrastanti e opposte. Ha due facce come Giano, una in luce e una in ombra, una positiva e una negativa.
È anche simbolo importante di un desiderio di cambiamento che fu talmente intenso da coinvolgere e mettere in movimento un’intera generazione di giovani con una passione totale e pervasiva, come raramente si è visto e come, sicuramente, non si è più visto da allora.
Uno di quei momenti della storia che fanno da spartiacque tra un prima e un dopo completamente diverso.
Diversi i punti di vista, ma un filo comune nelle piccole e grandi rivoluzioni quotidiane. Rompere gli schemi cercando vie nuove nella politica; manifestare e combattere per le proprie idee; lottare per i diritti del lavoro; lottare per i diritti delle donne ad avere un ruolo nella società; sentire fortemente l’appartenenza a una collettività; opporsi a una società retriva, autoritaria, immobile; o anche solo conquistarsi la libertà di uscire di casa sole o accorciare le gonne; scegliersi il corso di studi e la vita desiderata; amare senza remore…
Alla base di tutto il desiderio infinito di essere liberi, liberi di essere, liberi di fare, liberi di pensare.
Emerge chiaro nel racconto dell’ autore, il desiderio di raccontare in positivo, la capacità di vivere con passione, con ideali e valori forti, e di tramandare il sogno di poter cambiare il mondo, che, arrivati a una certa soglia di maturità, vuol dire anche saper cambiare se stessi e avere una visione più moderata e tollerante rispetto ai fuochi giovanili.