Mass media, dalle origini ai tempi del “confinamento” (2022)

Mass media, dalle origini ai tempi del “confinamento”, di Alessandra Trotta, è un testo argomentativo di notevole interesse, volto ad esporre le caratteristiche dei mass media e a conoscere gli effetti che questi hanno sulla società di massa. Fin dai tempi antichi si è creata l’esigenza di comunicare e di condividere con gli altri esseri umani. Attraverso i secoli e le varie innovazioni l’uomo ha avuto modo di sviluppare le proprie concezioni basate sull’analisi scientifica e quindi elaborare nuovi strumenti di condivisione come: elettricità, libri, giornali, e poi successivamente il cinema, la radio, la televisione per poi giungere in epoca moderna con l’arrivo degli elaboratori elettronici, gli antenati del nostri computer, e la telefonia cellulare.

La connessione tra l’informatica e la telecomunicazione ha impresso una svolta decisiva alla creazione dei nuovi media. Internet ha decisamente trasformato il mondo della comunicazione creando effetti sulla società, rivestendo il ruolo fondamentale come informatore, intrattenitore e di conseguenza avente la funzione di influenzare l’utente nelle sue scelte.

L’analisi di Alessandra Trotta giunge fino ai giorni nostri, pandemici e confusi, in cui l’informazione spesso si è rivelata inefficiente e poco attinente alla realtà del momento; il suo elaborato, chiaro e lineare, esposto in modo accurato e dettagliato, è il frutto di un’assidua ricerca coadiuvata da immagini di repertorio.

Il testo è stato scelto come divulgativo presso la scuola di giornalismo di Perugia ed altri Atenei


“Il modello degli effetti forti fu elaborato dagli studiosi di psicologia sociale durante gli anni trenta e quaranta. Secondo questo modello, i media erano ritenuti capaci di produrre ogni effetto possibile sul loro pubblico considerato del tutto passivo.

Attraverso molti esperimenti, Hovland e altri studiosi identificarono le caratteristiche che emittente, messaggio e destinatari dovevano avere per portare al cambiamento di opinione. Tra le varie teorie che possono annoverarsi all’interno di questo filone, va ricordata la teoria ipodermica, elaborata negli anni quaranta da Harold Lasswell, chiamata anche teoria dell’ago ipodermico. Si tratta di un modello di studio che considera i mass media come potenti strumenti di persuasione, che agiscono direttamente su una massa passiva e inerte.”