
Un interessante percorso sull’importanza della donna nella storia: un’analisi che parte dal suo ruolo nelle varie epoche della storia e nelle varie arie geografiche, fino ad analizzare alcune figure che hanno lasciato un segno nella storia del secolo scorso.
Un segno per le loro capacità intellettuali ed umane. L’autrice approfondisce le vite di donne illustri come Marie Curie, Madre Teresa di Calcutta, Rita Levi-Montalcini, ma anche Lady Diana e Audrey Hepburn che per la loro grande umanità, sensibilità ed eleganza hanno saputo dare molto al mondo intero.
Infine Alessandra Trotta ha affrontato il problema della violenza sulle donne, ma rendendo giustizia anche agli uomini che molto più spesso cadono vittime di violenza delle donne: basti pensare che gli uomini sono le principali vittime durante un conflitto, che la maggior parte degli omicidi e delle aggressioni colpisce gli uomini e talvolta sono le loro donne a perpetrare il reato.
“Si mise in atto così un doppio standard: una donna sposata avrebbe potuto fare sesso solo con suo marito, mentre un uomo sposato non commetteva adulterio quando aveva rapporti sessuali con una prostituta, uno schiavo o una persona emarginata dallo stato (infamis). Lo stato incoraggiò al contempo una politica delle nascite (ius trium liberorum, il diritto legale dei tre figli) concedendo onori e privilegi simbolici ad una donna che avesse partorito almeno tre figli, liberandola da qualsiasi tutela maschile.
Le filosofie stoiche influenzarono lo sviluppo della legge romana. Gli stoici dell’era imperiale come Lucio Anneo Seneca svilupparono teorie sui giusti rapporti tra i sessi; mentre non promossero l’uguaglianza sociale o legale, sostennero altresì che la natura dà agli uomini e alle donne la stessa capacità di virtù e obblighi uguali nell’agire virtuosamente e che quindi gli uomini e le donne avevano un’equa necessità di educazione filosofica.”