La vera dimenticanza (2019)

Questa è la storia di Lux, figlio di Anfin, più noto come il Cavaliere Nero e della compagnia del Bruzzolo composta: da Alex che “divenne nota come la Sentinella poiché la sua vista era la più lunga di tutti. Max divenne l’Ambasciatore poiché conosceva l’arte della favella. Sam divenne lo Stratega poiché la sua mente era molto fine. Tik si fece chiamare il Difensore poiché grande era la sua forza e la fedeltà ai suoi amici. […] Erano solo in cinque. Non avevano nulla se non le armi e le armature che portavano addosso.

Soli in un mondo dilaniato dalla guerra fra Uomini ed Elfi. Senza più una casa, senza più una famiglia. Avevano perso tutto ma avevano guadagnato la Libertà. Era iniziata l’ascesa del Cavaliere Nero, il Comandante degli Elfi del Bruzzolo”.

L’autrice ci dona un romanzo avvincente e dalla grande forza evocativa.


“Era uso degli Elfi Silvi che ogni elfo giunto all’età di armarsi venisse portato di fronte agli occhi del sovrano. Egli ne avrebbe giudicato le notizie al fine di indirizzarlo alla giusta attività. Chi era forte di polso e agile veniva addestrato all’usodella lancia.

Chi primeggiava nella mira veniva addestrato all’uso dell’arco. Con gli anni i migliori fra guerrieri ed arcieri venivano promossi allo status di anziano. Un veterano aveva maggiori libertà di un normale guerriero poiché egli poteva scegliere l’arma o l’armatura con cui avrebbe lottato.

Lux in cuor suo desiderava di poter usare le spade del padre.”