
Alle 7:58 del mattino, ora locale (00:58 UTC), del 26 dicembre 2004, un violento terremoto ha scosso la regione di Banda Aceh, in Indonesia, segnando l’inizio di una delle più devastanti calamitànaturali dell’ultimo secolo. Il terremoto di magnitudo 9.1 è uno tra i terremoti più forti registrati nel XX e XXI secolo ed è stato generato dalla rottura di una faglia lunga oltre 1000 km avvenuto al margine tra la placca Indo-Australiana che, in subduzione, scivola sotto la placca di Burma.
Lo tsunami, infatti, si propagò in poco tempo in tutto l’Oceano Indiano, raggiungendo decine di Paesi lungo le coste asiatiche e africane. In Thailandia, Sri Lanka, India, Maldive le onde di maremoto causarono devastazione e decine di migliaia di morti, tra cui turisti da ogni parte del mondo. Le onde raggiunsero la distante Africa ove in Somalia – molte ore dopo il terremoto – causarono ingenti danni e quasi trecento vittime; molte altre sono state registrate in Kenia, Tanzania e in Sudafrica.