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Indifferenza

Se andiamo all’origine della parola, alla sua etimologia, troviamo che deriva da in-differente. “In” in questo caso significa negazione (per esempio in parole come in-utile, in-appropriato, ecc…), quindi “in-differenza” è il contrario, la negazione totale della differenza, è l’atteggiamento di chi non prende posizione tra due opposti, di chi non sceglie da che parte stare.

È così importante, la differenza! È il primo passo per conoscere. Ci avete mai pensato? I contorni delle cose che impariamo a percepire piano piano, fin dal nostro primo arrivo nel mondo non sono altro che una differenza tra lo sfondo e quello che poi impariamo a distinguere come un “qualcosa”, senza questa originaria discontinuità non ci sarebbe alcuna conoscenza.

Mano a mano che cresciamo, imparare a comprendere le differenze arricchisce continuamente il nostro mondo; distinguiamo tipi diversi di oggetti, di cibi, di sentimenti, di persone, di rapporti tra le persone e più distinguiamo, più quel mondo diventa complesso, ricco, interessante. E più  comprendiamo questa complessità, più riusciamo agevolmente a muoverci in essa, ad orientarci, a diventare grandi, a essere protagonisti.

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