Gioco

Il gioco è prima di tutto un diritto del bambino, una attività ludica, piacevole, essenziale che contribuisce alla costruzione della soggettività.

Lungo l’arco del complesso processo di costituzione dell’identità, uno degli strumenti privilegiati è proprio il gioco e, all’inizio in particolare, il gioco corporeo, sensoriomotorio e simbolico, i cui diversi livelli permettono la messa in atto e il dominio della motricità, la strutturazione dello spazio, la conoscenza e la comprensione progressiva della realtà e, allo stesso tempo l’espressione di sè assieme all’elaborazione e alla simbolizzazione di desideri, timori, potenzialità e fantasie inconsce.

In questa tappa diventano essenziali per il bambino i giochi autonomi, legati ad un primo livello: hanno come asse la sensoriomotricità, il piacere del movimento, il piacere della scoperta e l’appropriazione del corpo; a partire di tutto questo influiscono nell’organizzazione, la strutturazione del corpo e di sè,  la destrutturazione e ristrutturazione dello schema corporeo e della immagine.

Alessandra Trotta - giornalista e scrittrice

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