Demografia

Dal secondo dopoguerra ad oggi abbiamo assistito a una crescita demografica molto rapida che ci ha portato fino a quasi otto miliardi di persone. Le proiezioni delle Nazioni Unite stimano una crescita ulteriore fino a quasi undici miliardi per fine secolo, che però è sempre più lenta e ancora diversificata tra paesi: questo ha conseguenze politiche, sociali ed economiche.

Le cose sono molto più complesse di così e il problema della crescita e decrescita della popolazione mondiale è ormai presente in molti ambiti, dalla sfera ambientale a quella sociale ed economica. Per capire però il ruolo che il numero di persone sul pianeta ha nei diversi contesti planetari, è necessario innanzitutto capire i numeri del passato, del presente e delle stime per il futuro della demografia mondiale.

Nel 2019, sulla Terra c’erano circa 7,7 miliardi di persone. La crescita della popolazione, com’è noto, è stata molto lenta dalla comparsa di Homo sapiens e ha iniziato ad accelerare con la rivoluzione industriale, subendo un’impennata dopo la Seconda guerra mondiale. Basti pensare che nel 1950 eravamo ancora a circa 2 miliardi e mezzo. Tra le cause principali della crescita demografica c’è stato un veloce progresso scientifico e tecnologico che ha permesso il miglioramento dei sistemi di sanità pubblica e di welfare, quindi economici e sociali. Come si può osservare nella seguente mappa, però, la popolazione non è cresciuta uniformemente in tutto il mondo; infatti, oggi la maggiore densità di popolazione è concentrata in Europa, nella costa orientale degli Stati Uniti, in Africa subsahariana, e molto in India e Cina.

Complessivamente, quindi, si può dire che la crescita della popolazione mondiale non è più esponenziale da diversi anni, avendo raggiunto una sorta di «punto di flesso» indicativamente al passaggio di millennio, lustro più lustro meno. Tuttavia, prima di raggiungere un plateau che oscillerebbe intorno alla fine del secolo, dovremmo prima passare dagli 8,5 miliardi nel 2030, ai 9,7 miliardi nel 2050 e finalmente ai 10,9 miliardi nel 2100.

Alessandra Trotta - giornalista e scrittrice

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