Pizza

La pizza è il cibo popolare per eccellenza tipico della tradizione gastronomica made in Italy: più che un piatto, è un vero simbolo storico del Belpaese, e in particolare di Napoli. Proprio la sua notorietà ha reso possibile la nascita di tantissime varianti di preparazione in tutto il mondo, anche se le tipologie di pizza più note sono la pizza napoletana e la pizza romana, ovvero pizza alta e morbida – con il bordo più soffice e talvolta ripieno – e pizza bassa e croccante – con i bordi schiacciati. I maestri pizzaioli italiani – grazie al loro estro creativo – hanno fatto della pizza un’arte, un vero e proprio strumento di promozione lavorativa e sociale personale. I fattori che rendono diverso ogni impasto della pizza sono tanti, primi tra tutti gli ingredienti: i più comuni sono farina, acqua, lievito e sale, ma ciò che fa la differenza tra pizza classica e pizza romana è la preparazione, dunque le interazioni, gli usi e le modalità di miscelazione o lavorazione di questi ingredienti. Per fare un esempio: le caratteristiche della pizza – dunque il suo aspetto finale, l’aroma, il sapore e la digeribilità possono cambiare radicalmente anche solo per un dettaglio, quel segreto che rende unico un tipo di pizza piuttosto che un altro. La preparazione dell’impasto, la lievitazione, la forma e il peso dei panetti, la stesura del disco di pasta di pizza e gli ingredienti utilizzati per guarnire e condire influiscono sulla qualità del prodotto finale. In base a tutto questo, il risultato che i pizzaioli ottengono è sempre molto diverso, al punto da poter proporre ai clienti una gamma quasi infinita di caratteristiche di sapori e formati: alcune pizze avranno così un bordo più pronunciato, soffice o croccante, mentre altre saranno più o meno sazianti.

Alessandra Trotta - giornalista e scrittrice

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