Uscire dalle abitudini mentali ci aiuta a innaffiare il seme della felicità

 

Abbiamo tutti la capacità di essere felici, innaffiando i semi dell’amore.

L’abitudine a correre e lottare senza sosta ci tiene separati dalla crescita di gioia e felicità.

Correre in realtà è inteso a evitarci di guardare la sofferenza, la rabbia, la solitudine che dimorano in noi e correndo pensiamo di eliminarle. Forse potremmo sviluppare un’abitudine diversa di calma e crearci più felicità.

Come si fa a cambiare abitudini? Guardando in profondità, sentendo quest’energia nociva che possiamo invece trasformare. Decidiamo quali vogliamo innaffiare. Dentro di noi dimorano diversi tipi di coscienza, sia una coscienza mentale attiva e percepita, sia una specie di serbatoio di riserva colmo di semi della nostra storia antica.

L’energia cosciente di contatto, di attenzione, di sentimenti e di percezioni ci permette di “sentire” noi stessi e il mondo. Con questa attenzione ci soffermiamo sui diversi oggetti percepiti. E se scegliamo di focalizzarci su qualcosa di benefico e salutare invece che distruttivo e insano?

I nostri sentimenti, gli stati d’animo possono evolversi se ci abituiamo a coltivare gratitudine e benevolenza al posto del giudizio continuo e prese di posizione avversive. Abbiamo la possibilità di scegliere con la nostra intenzione cosa alimentare nella relazione con noi stessi e con gli altri. Cosa accogliere e nutrire, cosa lasciare e cosa conoscere meglio.

Alessandra Trotta - giornalista e scrittrice