Il teatro italiano ha riaperto al pubblico, tra limitazioni e incertezze

La “data x” è stata lunedì 26 aprile. Il primo a ricominciare le proiezioni è stato il cinema Beltrade di Milano con una maratona cominciata con Caro diario di Nanni Moretti. Il cinema è risalito agli onori della cronaca per la coda di almeno 80 persone che si è formata sin dalle 5.30 del mattino.
Uci Cinemas non aprirà nuovamente prima di metà maggio.
Il decreto regola le riaperture di teatri, cinema, sale da concerto in zona gialla. È fondamentale che i posti a sedere siano preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capacità massima permessa è del 50% di quella massima ufficiale e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto.
Oltre alla data del 26 aprile, sulla riapertura delle sale è palese che questa accadrà nel rispetto di una serie di nuove regole e protocolli da garantire la ripresa delle attività in totale sicurezza. Con la bozza del nuovo decreto la riapertura dei cinema e dei teatri sarà permessa purché vengano tenute in alta considerazione le seguenti regole:
• obbligo della mascherina anche durante lo spettacolo;
• distanziamento minimo di un metro tra le poltrone degli spettatori;
• vietati i posti in piedi, anche durante i concerti;
• la capienza massima non dovrà essere superiore al 50%, e comunque non superiore alle 1.000 persone per gli spettacoli all’aperto e 500 per quelli al chiuso.

 

Alessandra Trotta - giornalista e scrittrice