
Armando Siri è un politico e giornalista italiano nato a Genova il 10 agosto 1971, noto per il suo ruolo nella Lega e per essere stato Sottosegretario alle Infrastrutture nel Governo Conte.
La sua carriera unisce comunicazione, politica economica e un percorso segnato anche da inchieste giudiziarie poi archiviate.
🏛️ Carriera politica
- Partiti:
- PSI (fino al 1994)
- Partito Italia Nuova (2011–2015)
- Lega Nord / Lega per Salvini Premier (dal 2015)
- Senatore della Repubblica:
- Legislatura XVIII (2018–2022), eletto in Emilia-Romagna
- Incarichi di governo:
- Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Mandato: 13 giugno 2018 – 10 maggio 2019
- Governo: Conte I
- Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
AttivitĂ pubblica e mediatica
- Autore di libri e promotore della flat tax, tema su cui è stato uno dei principali riferimenti della Lega.
- Attivo in conferenze, interviste e iniziative politiche nazionali.
- Responsabile nazionale dei Dipartimenti della Lega, impegnato nell’organizzazione territoriale del partito.
La sua ultima fatica letteraria Vocabolario dei tempi nuovi (Novapolis edizioni novembre 2025).
“Vocabolario dei tempi nuovi” è il nuovo libro di Armando Siri, raccoglie i concetti‑chiave del suo Manifesto dei Tempi Nuovi, una proposta politico‑culturale in 16 punti presentata a Roma nel 2025.
Il libro si collega direttamente al Manifesto dei Tempi Nuovi, presentato da Siri al Teatro Italia di Roma durante l’evento L’Arca delle Idee. Secondo le fonti, il volume approfondisce i temi centrali del manifesto, tra cuiTGCOM24:
- centralitĂ della famiglia naturale, pur nel rispetto delle diverse forme di convivenza
- ambiente e sostenibilitĂ senza approcci ideologici
- ruolo dell’intelligenza artificiale e dell’etica tecnologica
- lavoro, banche, futuro del sistema produttivo
- visione di un’Italia “più libera e inclusiva”
- La forma a vocabolario rende il testo agile, sintetico, facilmente consultabile.
Le voci si richiamano tra loro e compongono un quadro ideologico compatto.
IA, ambiente, lavoro, identitĂ culturale sono nodi centrali del dibattito pubblico contemporaneo.
La forma “manifesto” privilegia l’enunciazione rispetto all’argomentazione, lasciando meno spazio alla complessità .
Alcune categorie sono presentate in modo dicotomico (tradizione vs. ideologia, libertĂ vs. vincoli), riducendo le sfumature.
Il testo privilegia principi e visioni, con meno attenzione a esempi empirici o dati.
Il libro si inserisce nella tradizione dei testi programmatici che cercano di ridefinire il linguaggio politico, con un taglio piĂą valoriale che tecnico.
Dal punto di vista editoriale, Vocabolario dei tempi nuovi è un prodotto pensato per essere identitario, riconoscibile e mobilitante. La scelta del formato a voci richiama i “breviari politici” del Novecento, ma con un linguaggio più contemporaneo, orientato alla comunicazione rapida e alla fruizione digitale.
L’operazione editoriale punta a:
- creare un brand concettuale (“Tempi Nuovi”)
- offrire un lessico comune a una comunitĂ di lettori e simpatizzanti
- posizionare l’autore come promotore di un progetto culturale più ampio
Il libro funziona bene come strumento di divulgazione ideologica: non è un saggio accademico, ma un testo di orientamento, pensato per essere citato, condiviso, discusso.
Molti autori politici contemporanei pubblicano libri-manifesto che definiscono un’identità culturale più che un programma tecnico. Il Vocabolario rientra in questa categoria, come altri testi che cercano di fissare parole‑chiave e valori fondativi.
Rispetto ai libri che analizzano IA, automazione e futuro del lavoro in modo tecnico o sociologico, Siri adotta un approccio più valoriale: la tecnologia è un tema, ma non il centro dell’analisi.
Molti saggi contemporanei esplorano la complessità delle democrazie liberali. Il Vocabolario si distingue perché non analizza la crisi, ma propone un linguaggio alternativo per superarla, con un taglio più normativo che diagnostico.
Il libro si avvicina ai testi che cercano di ricostruire un immaginario culturale, lavorando su concetti come tradizione, comunità , libertà , radici. La differenza è la forma: Siri usa un formato “a lemma”, più sintetico e comunicativo.