
“Si mise in atto così un doppio standard: una donna sposata avrebbe potuto fare sesso solo con suo marito, mentre un uomo sposato non commetteva adulterio quando aveva rapporti sessuali con una prostituta, uno schiavo o una persona emarginata dallo stato (infamis). Lo stato incoraggiò al contempo una politica delle nascite (ius trium liberorum, il diritto legale dei tre figli) concedendo onori e privilegi simbolici ad una donna che avesse partorito almeno tre figli, liberandola da qualsiasi tutela maschile.
Le filosofie stoiche influenzarono lo sviluppo della legge romana. Gli stoici dell’era imperiale come Lucio Anneo Seneca svilupparono teorie sui giusti rapporti tra i sessi; mentre non promossero l’uguaglianza sociale o legale, sostennero altresì che la natura dà agli uomini e alle donne la stessa capacità di virtù e obblighi uguali nell’agire virtuosamente e che quindi gli uomini e le donne avevano un’equa necessità di educazione
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