Il rimpianto

 

Rimorso e rimpianto restano in ogni caso due sentimenti angosciosi, del resto rimandano a qualcosa che si sarebbe desiderato e invece non è stato. Con una differenza sostanziale, chi vive nel rimorso ha almeno provato a forgiare il proprio destino e a vivere in tutti i suoi aspetti la vita. Di contro, chi vive nel rimpianto, presumibilmente ha lasciato che il destino decidesse per lui.

Il rimorso  è turbamento dettato da un errore compiuto nel passato. Turbamento per qualcosa che si è fatto e che ha portato infelicità o dolore. Ci potrebbe essere del rimorso per esempio un lavoro fatto male, una manovra sbagliata al volante, una decisione presa a in fretta e furia, con poco ragionamento.

Il rovescio della medaglia è il rimpianto, ovvero quel che è andato perduto, cose, avvenimenti o persone poco importa.

guarda ancheIl rovescio della medaglia è il rimpianto, ovvero quel che è andato perduto, cose, avvenimenti o persone poco importa. Momenti che non sono stati capiti (pensate al famoso Carpe diem), e che sono sfuggiti di mano. O una persona allontanata dalla propria vita, viaggi mai cominciati, oggetti mai acquistati.

Sono come due correnti di pensiero, in cui forse il rimorso è meglio, visto che almeno ci hai provato, hai agito e non sei rimasta immobile. Ma il passato, si legga nostalgia, può essere tutto e nulla. Può essere vent’anni fa o un secondo fa, per cui tutto diventa inutile mentre si cerca una risposta corretta alla domanda di partenza.

Alessandra Trotta - giornalista e scrittrice