In Sudafrica sono stati vietati gli allevamenti di leoni in cattività per la caccia, i parchi a tema e la vendita delle ossa

All’inizio del mese di Maggio è stato pubblicato dal ministero dell’ambiente sudafricano un rapporto con il fine di rivedere le politiche e le misure normative relative alla caccia, al commercio, alla detenzione di elefanti, leoni, leopardi e rinoceronti in tutto lo stato.

Il rapporto  ha visto l’intervento di un team di 25 esperti: l’industria dell’allevamento di leoni in cattività a scopo economico, allevati ai fini di essere cacciati dai turisti ma anche quelli allevati negli zoo fa sì che i turisti possano entrare  in contatto diretto ravvicinato con gli animali toccandoli e facendosi qualche foto.

E’ stata quindi avviata una revisione politica e legislativa per porre fine all’allevamento di leoni in cattività. I grandi felini dovranno rimanere nella savana, allo stato selvatico.

Ugualmente  non potranno essere allevati in cattività per l’utilizzo in parchi divertimenti.

Al momento un piccolo passo avanti per la protezione di questi animali è stato fatto, non sarà vietata la caccia dei grandi felini di per sé, che potrà continuare, regolamentata, solamente verso animali che si trovano allo stato selvatico.

Così quello che viene vietato è l’allevamento, la riproduzione, la detenzione e l’utilizzo di felini in cattività, per qualsiasi scopo economico, tra cui caccia, incontro con i turisti, la vendita di cuccioli come animali da compagnia, ma anche l’utilizzo delle ossa per rifornire mercati orientali per medicinali alternativi.

Alessandra Trotta - giornalista e scrittrice